venerdì, settembre 15, 2006

Cava de'Tirreni nelle cartoline del '900

Voglio aprire questo post con la meravigliosa ed a me cara descrizione che Carlo Ulisse de Salis Marschlins scrisse quando arrivò nella nostra splendida città verso la fine del 1700:
Reisen in Verschiedene Provinzen des Konigreischeus Neapel Vol.I(Leipzig-Ziegler), Zurich 1793; trad. Italiana Capriati De Nicolò, Trani 1906; ristampa Viaggio nel regno di Napoli, a cura di Giacinto Di Donno, Capone, Fasano di puglia 1979

Nel pomeriggio ci recammo a Cava, il paese più importante della vallata, con lo scopo di godere più da vicino dell'incantevole bellezza di quei luoghi; e con mia soddisfazione notai, che non mi ero ingannato sulla gran differenza che corre fra la Campania felix e questa poetica vallata; perchè non solo essa abbonda di panorami pittoreschi, ma è coltivata come meglio non si potrebbe, bellissima per le numerose ville appartenenti alla nobiltà Napoletana di cui è seminata, e di villaggi abitati da popolazioni industriose ed intelligenti.[...] Sulle cime di varie montagne verdeggianti, che da ambo i lati abbelliscono la vallata della Cava, si vedono delle torricciuole circolari, che servono per la caccia dei colombi selvatici, durante il loro passaggio attraverso la vallata, verso la fine di settembre.

Se lo scrittore potesse tornare nella nostra Cava oggi, non credo che rimarrebbe stupito come in passato,anzi inorridirebbe per alcune cose, purtroppo lo scempio che spesso è stato fatto del nostro patrimonio architettonico,culturale, paesaggistico è colpa di tutti perchè abbiamo assistito muti o abbiamo giovato di queste speculazioni. Il nostro compito oggi è quello di non dimenticare e di essere gli artefici della Cava del futuro con uno sguardo attento al passato.
Guardate che spettacolo, la nostra città, CAVA DE' TIRRENI





10 commenti:

Anonimo ha detto...

Non riesco a spiegarmi il perché Abbro, a causa delle manie di grandezza che aveva, diede mandato a far demolire quel bellissimo palazzo dove ora c'é quell'obrobrio di stabile con la Banca della Campania (ex CCT)!
Eugé t'eranà ciuncà i man!!!

Anonimo ha detto...

SIAMO VERAMENTE FORTUNATI A VIVERE IN QUESTA SPLENDIDA CITTA'.
NON VORREI MAI ANDARMENE VIA.....

mamu ha detto...
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mamu ha detto...
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mamu ha detto...

Giovanni sei un grande.
Vincenzo non ti meravigliare per così poco!!! Quel palazzo andava costruito e chi ha avallato la costruzione ne ha tratto i suoi vantaggi. Che c'entra che ha rovinato i portici... grazie alla banca il voto clientelare ha prosperato per decenni.
E se vi fate domande su chi sia stato, la risposta è scritta sulle cappelle del viale principale di accesso del cimitero. Lì c'è tutta la giunta comunale del sacco di Cava che cacciò via le tombe dei defunti che c'erano per non mischiarsi con gentaglia comune.
A Livella docet!!!!!!!

cavese doc ha detto...

Quoto in pieno A livella

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

PETROLINI L HAI VOLUTO TU...

TI STIAMO CERCANDO

Anonimo ha detto...

ciao ragazzi,
passavo per caso da queste parti...vorrei risp. a vincenzo.
Sono appassionato di storia cavese...che io sappia prima c'era il palazzo Giordano(del 700)con portici e un solo piano se non.fu gravemente danneggiato dai criminali bombardamenti anglo-americani del settembre del 1943

per le ragioni che qualcuno ha già spiegato fu costruito nei primi anni 50 il grattacielo di 7 piani da un certo Tobia Rizzo. stessa cosa dicasi per il palazzo vescovile, anche lì hanno ricostruito un obbrobrio...
saluto tutti e forza cavese.

cavese doc ha detto...

Hai ragione Luca concordo con te.Passi pure palazzo rizzo ma, il vero sfregio l'hanno fatto costruendo quella palazzina da coperativa nella piazza centrale.